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MITOLOGIA.....CHI NON NE E' AFFASCINATO?
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rugiada

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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2008 10:41 pm    Oggetto:  
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    12 - Cattura di Cerbero nell'Ade

    L'ultima fatica è la cattura del cane Cerbero, con l'aiuto di Ermes e di Atena. Si fece dapprima
    iniziare ai misteri eleusini, che introducevano al mondo dell'oltretomba, poi prese la via del Tenaro
    e scese negli Inferi dove i morti fuggirono dinanzi a lui, tranne la Gorgone, Medusa e Meleagro,
    a cui promise di sposare Deianira. Poi incontrò Piritoo e Teseo, venuti a liberare Persefone
    e incatenati da Ade. Eracle liberò Teseo ed uccise alcuni animali presi dagli armenti di Ade,
    per dare un po' di sangue ai morti, e dovette combattere col pastore Menete. Infine chiese
    ad Ade di prelevare Cerbero, e Ade acconsentì, purché combattesse rivestito solo della corazza
    e della pelle di Leone. Eracle riuscì a portare Cerbero a Euristeo che però ne ebbe una tale paura
    che lo lasciò andare, e quindi ritornò nell'Ade.


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rugiada

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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2008 7:19 pm    Oggetto:  
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    BALDER

    E' il dio della bellezza e della luce. Figlio di Odino e Frigga e sposo di Nanna.

    La Morte di Balder

    Balder, dio della luce, era tormentato dagli incubi. Pur sapendo di essere amato da tutti per la sua bontà e la sua bellezza,
    ogni notte sognava che qualcuno stesse per ucciderlo. Il padre Odino, dio della guerra, era preoccupato.
    Così, in groppa al suo cavallo dalle otto zampe, si reco a Niflheim, la terra dei morti, dove c'era la tomba di Volva,
    la veggente che conosceva i segreti del futuro. Odino, con le sue arti magiche, la costrinse a uscire dalla tomba
    e la interrogò. «Presto per Balder si mescerà birra e idromele» rispose Volva, volendo significare che il dio sarebbe morto.
    Odino domandò come sarebbe avvenuto e Volva disse: «Sarà Hoder, il dio cieco, a ucciderlo».
    Ritornato tra gli dei, Odino informò la moglie Frigg, madre di Balder, del destino che attendeva il figlio.
    Frigg partì subito per un lungo viaggio, attraversando tutti i paesi del mondo. A ogni cosa che incontrava
    faceva giurare di non fare mai del male a Balder Giurarono tutti: l'aria e l'acqua, la terra e il fuoco, le piante,
    gli animali e le pietre. Solo la pianticella del vischio non giurò. Frigg, infatti, l'aveva ritenuta troppo debole
    e innocua per costituire un pericolo. In questo modo Balder divenne invulnerabile e ciò fu per gli déi
    un'occasione di divertimento. Gli tiravano sassi e frecce, lo trafiggevano con le lance, lo colpivano con le spade...
    Ma nulla poteva ferire il giovane Balder. Solo Loki, dio della distruzione, non partecipava. Egli amava gli scherzi crudeli
    e quel gioco innocuo non lo divertiva affatto. Così, mutate le sue sembianze in quelle di una vecchia,
    si recò da Frigg e con l'inganno venne a sapere dalla dea che il vischio non aveva giurato. Allora andò nel bosco
    e ne prese un ramo che cresceva sul fusto di un melo. Con esso costruì un bastoncino dalla punta affilata,
    quindi si recò all'assemblea degli dei. Come al solito gli dei erano impegnati nel gioco di colpire Balder.
    Loki si avvicinò al cieco Hoder e gli porse il bastoncino di vischio. «Prova a colpire Balder con questo» gli disse.
    Hoder replicò: «Come posso colpirlo se neppure lo vedo?» Ma Loki lo rassicurò: «Non temere, guiderò io la tua mano».
    Hoder lanciò il bastoncino e colpi Balder. Il vischio penetrò nelle sue carni e lo uccise. Allora gli déi
    lanciarono un grido d'orrore, poi si rivolsero contro Loki. Ma il malefico dio si era già allontanato.
    Com'era uso, il corpo di Balder fu posto sulla pira funebre a bordo della sua nave. Frigg, però,
    non si era rassegnata alla morte del figlio e inviò Hermod, un altro suo figlio, da Hel, la regina dei morti.
    Hermod pregò la regina di far tornare Balder tra i vivi. Hel disse: «Se tutti piangeranno per Balder,
    il dio potrà vivere ancora. Ma se anche uno soltanto non lo farà, allora Balder sarà morto per sempre».
    Tutti piansero per Balder: gli dei, le piante, gli animali, anche i sassi. Solo Loki, che aveva assunto
    le sembianze di una gigantessa si rifiutò di piangere. Così per Balder non ci fu più alcuna speranza. Gli dèi, incolleriti,
    decisero di farla finita una volta per tutte con Loki e lo cercarono in ogni luogo della terra. Il malandrino
    si era tramutato in un salmone e viveva in un laghetto in cima a un monte.
    Pensava di essere al sicuro in quel nascondiglio, ma infine gli dei ugualmente lo trovarono e lo catturarono.
    Loki fu portato in una grotta e venne legato strettamente a tre pietre. Per rendere più severa la punizione,
    gli dei posero un serpente sopra il malvagio in modo che gli facesse gocciolare il veleno sul viso.
    Tuttavia Loki non fu lasciato solo con il suo tormento. Gli dei permisero a sua moglie Sigyn di sedere accanto a lui
    e di lenirne le sofferenze. E ancor oggi Sigyn si trova nella caverna, con in mano una coppa
    con cui raccoglie il veleno del serpente. Ogni tanto però la coppa deve essere vuotata e allora qualche goccia
    cade sul viso di Loki provocandogli grandi dolori. E quando il dio si contorce per gli spasimi, la terra trema tutta.
    Ecco come hanno origine i terremoti.


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rugiada

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MessaggioInviato: Mer Feb 25, 2009 5:21 pm    Oggetto:  
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    Le Pleiadi, chiamate dai romani Vergilie, sono figure della mitologia greca, nate sul monte Cillene.
    Sono sette sorelle, figlie di Atlante e di Pleione. Secondo un'altra versione
    sono figlie di una regina delle Amazzoni.

    I loro nomi erano:
    Alcione, Celeno, Elettra con Zeus ebbe Dardano;
    Maia con Zeus ebbe Ermes;
    Merope, Sterope, Taigete

    Secondo una delle versioni le Pleiadi erano le compagne vergini di Artemide, la dea della caccia.
    Orione, il famoso cacciatore, le inseguiva per tutta la terra e loro fuggirono nei campi della Beozia.
    Gli dei si mossero a compassione trasformando le ragazze in colombe
    e immortalando in seguito la loro figura nelle stelle.

    Merope che abbandona le PleiadiEppure nessuna delle Pleiadi era vergine,
    quasi tutte giacquero con divinità, tranne Merope, sposata con un noto criminale Sisifo.
    Lei per la vergogna abbandonò le sorelle in cielo e, per questo motivo, si dice che Merope
    brilla in cielo meno delle altre stelle che formano le Pleiadi.

    Una volta divenute stelle, grazie anche ai poteri di Zeus
    manifestarono la loro simpatia ad Atreo, modificando il loro corso.


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